Potrebbe sembrare una strana coincidenza: ben tre libri pubblicati da membri del consiglio direttivo di UAP Check negli ultimi mesi.

“La primavera degli UFO” è proprio il titolo del libro di Charles-Maxence Layet, scritto al termine della sua decennale esperienza come assistente al Parlamento europeo.
Giornalista tecnico di professione, l’autore offre uno sguardo sui recenti sviluppi nel panorama degli UAP – dagli Stati Uniti alla Francia, dagli ambienti scientifici ai social network – cercando di distinguere i fatti dai miti legati all'ipotesi extraterrestre, ponendo l'accento sulle implicazioni sociopolitiche (“Le printemps des Ovnis”, Editions First, Parigi, 432 pagine, in francese).

Sarah Witeneim ha collaborato con Daniel Robin alla stesura di "UFO: romperre il silenzio", un'opera che analizza quanto si cela dietro la serie di rivelazioni provenienti da informatori, i progetti segreti delle agenzie governative, le implicazioni nascoste dell'intelligenza artificiale, le tecnologie militari d'avanguardia e i tentativi di ingegneria inversa ("OVNIS, briser le silence", Le Mercure Dauphinois, Grenoble, 318 pagine, in francese).

Dall'altra parte delle Alpi, l'editore italiano più importante ha chiesto a Edoardo Russo di redigere una presentazione generale del tema UAP. "UFO: fenomeno o mito?" è la domanda retorica che guida il lettore attraverso una sorta di "sala degli specchi" costellata di antinomie (ad esempio: identificato contro non identificato, luci notturne contro oggetti diurni, avvistamenti a distanza contro incontri ravvicinati, fatti contro voci, credenza contro scetticismo, ufologia militare contro civile, scienza contro pseudoscienza), il tutto basato su quarant'anni di indagini sul campo e analisi dei casi condotte dalla rete nazionale del CISU ("UFO: fenomeno o mito?", Rizzoli, Milano, 240 pagine, in italiano).
Revisione della traduzione dall’inglese a cura di Piero Zanaboni
