Il caso del poliziotto danese: nuova indagine e risultati

Il caso del poliziotto danese: nuova indagine e risultati

Il nuovo libro "Danish X-Files, The Police Officer's Experience in the Dark" (in danese), scritto da Asger Poulsen e Ole Henningsen, è il frutto di sei anni di nuove indagini su quello che è diventato il caso UFO più noto della Danimarca. Attingendo a fotografie originali, interviste dell'epoca, archivi privati, documenti militari e materiale inedito, gli autori ricostruiscono gli eventi del 13 agosto 1970 ed esaminano nuovamente le diverse spiegazioni proposte nel corso dei decenni successivi.

Quella sera, l'agente di polizia trentottenne Evald Hansen Maarup stava guidando la sua auto di pattuglia su una strada di campagna vicino a Haderslev, nel sud della Danimarca.

Secondo Maarup, il motore e i fari dell'auto smisero improvvisamente di funzionare mentre il veicolo veniva investito da un intenso fascio di luce proveniente dall'alto.

L'agente riferì che l'abitacolo si era riscaldato e che, mentre la luce sembrava ritirarsi, aveva visto un grande oggetto piatto e grigiastro sopra l'auto, prima che questo sparisse rapidamente e silenziosamente. Durante l'episodio, Maarup scattò sei fotografie utilizzando una macchina fotografica montata sulla vettura di pattuglia.

Sono passati più di 55 anni da quell’evento e una nuova indagine ha portato alla luce alcune scoperte significative.

L'oggetto fotografato dall’agente Maarup, per esempio, sembra essersi trovato a una quota decisamente inferiore rispetto a quanto ipotizzato in precedenza; inoltre un nuovo esame del materiale fotografico originale modifica importanti presupposti relativi alla geometria dell'osservazione.

Con i nuovi dati – infatti – sembra sia possibile escludere tre delle spiegazioni convenzionali proposte più di frequente: l'indagine riesamina l'ipotesi secondo cui un collegamento allentato della batteria avrebbe causato l'arresto dell'auto di pattuglia. Vengono inoltre riviste le teorie secondo cui il testimone avrebbe visto le diverse ‘luci di atterraggio’: si tratterebbe di una probabile scia di scarico di un jet militare in transito.

I nuovi elementi rendono in tal modo tutte e tre le spiegazioni altamente improbabili.

Comunque sembra proprio vi fosse qualcosa di insolito nel cielo, verso l’ora in cui l’agente Maarup ebbe la sua esperienza e un nuovo esame di altre testimonianze fornisce ulteriori informazioni sui fenomeni aerei osservati nella zona, quella sera. Sono state analizzate nuovamente le affermazioni relative a una contemporanea rilevazione radar: il libro ricostruisce proprio l'origine e l'evoluzione della vicenda legata al radar ed esamina cosa sia possibile stabilire ancora oggi – e cosa no – sulla base delle prove disponibili.

Nella stessa serata furono segnalati diversi avvistamenti di bolidi luminosi. Gli autori hanno rintracciato testimonianze relative a fenomeni meteorici luminosi verificatisi quasi nello stesso momento dell'incontro di Maarup, aggiungendo un ulteriore elemento potenzialmente rilevante alla ricostruzione degli eventi.

Nuove informazioni sull’agente Maarup modificano il contesto in cui la sua esperienza può essere interpretata: appunti personali e dettagli sui suoi interessi – in precedenza trascurati – offrono un ritratto dell'osservatore più complesso rispetto a quello emerso nella maggior parte dei resoconti precedenti.

Un singolare effetto ottico potrebbe contribuire a spiegare uno degli aspetti più insoliti del racconto del testimone principale. Alcuni esperimenti di ottica, infatti, dimostrano che un potente fascio di luce diretto verso l'alto e osservato attraverso il parabrezza di un'auto da una particolare angolazione, può apparire come se fosse rivolto verso il basso. Questo dato è particolarmente interessante, dato che l’agente descrisse un fascio di luce dai contorni netti che sembrava proiettarsi verso il basso sulla sua auto di pattuglia, per poi ritrarsi verso l'alto rientrando nell'oggetto.

Nel loro insieme, questi elementi non offrono una soluzione semplice al caso dell’agente Maarup.

Al contrario, dimostrano che l'incidente fu ben più complesso della versione dei fatti solitamente raccontata nell'ultimo mezzo secolo: alcune spiegazioni di lunga data appaiono oggi meno plausibili, mentre nuove informazioni aprono strade diverse per comprendere cosa abbia realmente vissuto Maarup quella notte.




Verifica della traduzione dall’inglese a cura di Piero Zanaboni