Giappone: i parlamentari chiedono un ufficio per gli UFO/UAP... e raccontano i propri avvistamenti!

Giappone: i parlamentari chiedono un ufficio per gli UFO/UAP... e raccontano i propri avvistamenti!

La Lega parlamentare giapponese per il chiarimento sugli UAP, presieduta dall'ex Ministro della Difesa Yasukazu Hamada, sollecita - in un'ottica di sicurezza - la creazione di un organismo governativo dedicato alla supervisione delle informazioni sugli UAP. Diversi membri li hanno avvistati personalmente e si sono fatti avanti per rendere pubblici i propri incontri.

Tokyo, 28 maggio 2026. Circa dieci membri del gruppo di lavoro parlamentare giapponese sugli UAP hanno incontrato Minoru Kihara, Segretario Capo di Gabinetto del Primo Ministro Sanae Takaichi, per presentare le proprie raccomandazioni. L'incontro è avvenuto a un anno di distanza dalla presentazione del rapporto iniziale, che auspicava la creazione di un "Ufficio UAP" giapponese.

Il gruppo di lavoro parlamentare sugli UAP della Dieta – il Parlamento giapponese – è un'iniziativa bipartisan che, dalla sua istituzione nel 2024, è arrivata a contare circa cento membri.

Il piano presentato al Gabinetto del Primo Ministro nel maggio 2026 prevede che gli UAP vengano gestiti come una questione sistemica di governance e di gestione delle crisi a livello nazionale.

UN UFFICIO UAP ALLE DIPENDENZE DEL GABINETTO DEL PRIMO MINISTRO?

Al centro di queste raccomandazioni c’è l'istituzione di un organo di comando e analisi centralizzato, collegato direttamente agli uffici esecutivi del Primo Ministro ovvero il Segretariato di Gabinetto. L'obiettivo principale è di superare le tradizionali compartimentazioni amministrative e consolidare i flussi di informazioni tra i vari ministeri, favorendo così una risposta rapida, coordinata e scientificamente fondata in caso di incidente.

Si sta delineando, di fatto, un futuro "centro nevralgico" giapponese per gli UAP: non più collocato all'interno del Ministero della Difesa, bensì ai massimi livelli del governo giapponese.

"Ciò che abbiamo proposto questa volta è, innanzitutto, di rafforzare la nostra funzione di comando. Riteniamo fondamentale che il Capo Segretario di Gabinetto assuma la responsabilità della questione e tratti il ​​tema degli UAP con l'importanza che merita. Questo è un aspetto centrale della nostra proposta. Pur senza illudersi che tutto cambi improvvisamente dall'oggi al domani, il Capo Segretario di Gabinetto ha indicato che – grazie al nuovo quadro normativo per l'intelligence – il governo dispone ora di tutti gli strumenti necessari per gestire adeguatamente la questione",

ha dichiarato Yasukazu Hamada, presidente del gruppo di lavoro parlamentare sugli UAP e membro della Camera dei Rappresentanti, al termine dell'incontro con Minoru Kihara.

L'attuale Capo Segretario di Gabinetto del Primo Ministro Takaichi è un ex ministro della Difesa, in carica tra il 2023 e il 2024. Hamada, per inciso, è stato a sua volta ministro della Difesa del Giappone dal 2008 al 2009 e nuovamente dal 2022 al 2023 precedendo direttamente Kihara in tale incarico nel 2023.

PROMUOVERE UNA DOTTRINA DI SICUREZZA NAZIONALE CHE INCLUDA GLI UAP

I legislatori del gruppo di lavoro giapponese hanno delineato una seconda strategia: integrare gli UAP in una dottrina di sicurezza nazionale più ampia. Prendendo spunto dagli oggetti volanti non identificati che hanno sorvolato la centrale nucleare di Genkai – un incidente UAP verificatosi nel sud del Giappone nel luglio 2025 – i legislatori sollecitano misure di protezione più rigorose per le infrastrutture critiche. Soprattutto, auspicano un coordinamento più stretto tra forze di difesa, polizia, aviazione civile e autorità governative.

Si tratta di una richiesta che riecheggia le conclusioni dei deputati dell'Ufficio parlamentare francese per la valutazione delle scelte scientifiche e tecnologiche (OPECST) a seguito dell'ondata di "droni misteriosi" che ha interessato la Francia da novembre 2014 fino a marzo 2015.

Infine, i legislatori giapponesi pongono grande enfasi sull'attività di intelligence e sull'urgente necessità di standardizzare le modalità di segnalazione degli avvistamenti.

Promuovendo canali di segnalazione affidabili e sicuri, intendono mettere i testimoni – civili e militari – nelle condizioni di farsi avanti ed essere presi sul serio.

In Giappone, questi testimoni hanno dovuto affrontare uno stigma ancora più duro che in Europa o negli Stati Uniti. L'obiettivo finale è di rompere il silenzio e sviluppare un database che, al momento, risulta quantomeno lacunoso.

"AGIRE SARÀ DIFFICOLTOSO E RICHIEDERÀ TEMPO"

"Creare una struttura da zero non è certo un'impresa facile. Tuttavia, non possiamo permetterci di restare inerti" ha sottolineato Hamada, membro della Camera dei Rappresentanti e presidente del gruppo.

"In qualità di membri della Dieta Nazionale spetta a noi sollecitare l'azione del governo. Trattandosi di una questione trasversale, non rientra nelle competenze di un unico ente; intendiamo quindi proseguire il lavoro per far avanzare il processo, passo dopo passo".

"In Giappone, l'iniziativa legislativa è generalmente di competenza del Governo", aggiunge l'ex deputato giapponese Yoshiharu Asakawa, membro fondatore di questo "UAP Caucus" nipponico e attualmente consigliere speciale di Hamada in materia di UAP.

"Tuttavia," avverte Asakawa, "se il governo dovesse rimanere inerte, anche i membri della Dieta potrebbero intraprendere iniziative legislative. Dunque, qualora il governo finisse per non reagire, va ricordato che il nostro gruppo parlamentare annovera tra le sue fila numerosi legislatori di grande esperienza. Nel corso di precedenti assemblee generali e riunioni del consiglio direttivo si sono già levate voci che chiedevano l'adozione di un simile sistema. Sono convinto che, se la situazione non dovesse cambiare, si arriverà a una decisione."

LA FUTURA AGENZIA DI INTELLIGENCE NAZIONALE SARÀ IL FULCRO DEI DATI SUGLI UAP?

L'istituzione di un Ufficio Nazionale per l’Intelligence (sostanzialmente una CIA giapponese) approvata dal Parlamento nipponico il 27 maggio 2026, appena un giorno prima che il gruppo parlamentare giapponese sugli UAP incontrasse il Gabinetto del Primo Ministro, apre la strada a nuove ed efficaci modalità di coordinamento ed elaborazione dei dati relativi agli avvistamenti.

Questo concetto è stato ribadito con forza dal deputato Gen Nakatani, già ministro della Difesa per due mandati e membro dell'attuale task force parlamentare sugli UAP:

"I dati devono essere raccolti, elaborati e utilizzati in modo pienamente integrato. Senza tale integrazione, qualsiasi risposta efficace a una crisi risulta semplicemente impossibile. Sotto questo aspetto, la creazione di questa agenzia di intelligence rappresenta un enorme passo avanti: ci consentirà di riunire e analizzare tutti i flussi informativi sotto un'unica guida. Per quanto riguarda gli incidenti legati agli UAP, la nostra proposta evidenzia le lacune dell'attuale sistema giapponese; centralizzare questi dati ci permetterà finalmente di individuare con maggiore precisione la natura e l'origine di tali fenomeni e di reagire con la massima tempestività".

"Gli imprevisti sono sempre possibili: missili, meteoriti o incidenti aerei. Quando si verificano, dobbiamo essere pronti a rispondere con rapidità e precisione. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un'impennata di attacchi che hanno coinvolto droni, velivoli senza pilota, robot e altri oggetti non identificati. Il governo ha il dovere di comprendere la situazione, valutarne i rischi e agire senza alcuna esitazione; qualsiasi ritardo potrebbe causare danni irreversibili",

ha proseguito Nakatani.

"Ecco perché è assolutamente fondamentale guardare al futuro e costruire fin da ora un sistema capace di garantire una risposta coordinata e fluida tra tutte le nostre diverse agenzie".

GRUPPO PARLAMENTARE SUGLI UAP COMPOSTO DA OLTRE 100 PARLAMENTARI

Il gruppo di lavoro parlamentare sugli UAP annovera, tra i suoi circa cento membri provenienti sia dalla Camera alta, sia da quella bassa del Parlamento giapponese, numerose figure politiche di spicco: ex ministri della Difesa, ex ministri dell'Ambiente e persino potenziali candidati alla carica di Primo Ministro. Accanto a Yasukazu Hamada, esponente del Partito Liberal-Democratico, presidente del gruppo di lavoro e già due volte ministro della Difesa, figurano l'ex Primo Ministro ed ex ministro della Difesa Shigeru Ishiba, nonché un altro ex ministro della Difesa, Gen Nakatani.

"In qualità di membro fondatore della lega, continuo a riconoscere l'importanza strategica degli UAP", ha dichiarato nel maggio 2025 durante la presentazione del primo libro bianco del gruppo di lavoro parlamentare.

Tra il settembre 2024 e l'ottobre 2025, infatti, Gen Nakatani è passato dalla Camera dei Rappresentanti all'esecutivo, ricoprendo per la seconda volta la carica di ministro della Difesa del Giappone.

"Dobbiamo mantenere una vigilanza capillare e ai massimi livelli su qualsiasi fenomeno che possa incidere sulla sicurezza nazionale del Giappone, inclusi quelli che coinvolgono oggetti non identificati".

Denominato ufficialmente "Lega parlamentare per il chiarimento sugli UAP in un'ottica di sicurezza", questo gruppo di lavoro – avviato nel giugno 2024 – è da considerarsi l'equivalente giapponese del Caucus sugli UAP del Congresso statunitense, che riunisce circa 15 parlamentari.

L'iniziativa, di natura trasversale e promossa in Giappone da Yoshiharu Asakawa (membro della Camera dei Rappresentanti tra il 2021 e il 2024 e instancabile coordinatore della task force), mira a incoraggiare il governo giapponese a studiare i fenomeni UAP e a valutarne le implicazioni per la sicurezza nazionale.

"È fondamentale colmare ogni lacuna nella nostra risposta a questi eventi aerei inspiegabili".

Yasukazu Hamada, presidente del gruppo di lavoro sugli UFO, membro della Camera dei Rappresentanti ed ex Ministro della Difesa giapponese

IL "DEPUTATO DEGLI UFO" DEL PARLAMENTO GIAPPONESE

"Già nel 2020, il mio primo anno alla Camera dei Rappresentanti, ho iniziato a occuparmi della questione UAP in seno alla Commissione di Gabinetto. Dal 2021 ho inoltre rivolto ripetute interrogazioni ai Ministri della Difesa – prima Hamada, poi Kihara – nonché ad altri ministri ed esponenti dell'esecutivo, per un totale di decine di interventi. È stato allora che due leader politici mi hanno suggerito di creare un'alleanza parlamentare", racconta Yoshiharu Asakawa...

Un grazioso disegno di un disco volante adorna il suo biglietto da visita, fluttuando sopra il suo volto sorridente. Soprannominato "il deputato degli UFO" all'interno del Parlamento giapponese, Asakawa non ha mai nascosto il suo interesse per gli UAP.

Durante la seduta inaugurale della lega parlamentare sugli UAP, è stato addirittura uno dei due parlamentari fondatori a dichiarare apertamente di aver avvistato un UAP in gioventù.

"Quando frequentavo la scuola media, un oggetto nero rimase sospeso immobile nel cielo sopra casa mia per circa venti minuti. Non fui l'unico a vederlo; c'erano anche mia madre e i vicini. Riuscimmo a osservarlo usando un piccolo telescopio. L'oggetto era molto grande, con dimensioni apparenti quasi pari a quelle della Luna. Inizialmente si presentava come un corpo unico, ma poi si divideva gradualmente in quattro o cinque pezzi", ricorda Asakawa. E prosegue: "Era di forma cubica e completamente nero, come dei quadratini di cioccolato... C'erano delle piccole luci rosse, verdi e gialle. Volava a un'altitudine stimata tra i 300 e i 400 metri. Non emetteva alcun rumore e si spostò lentamente verso sud, per poi sparire dietro le montagne".

"È successo quasi quarantacinque anni fa. All'epoca i droni non esistevano. E non si trattava nemmeno di palloni aerostatici. Era il crepuscolo, eppure l'oggetto era completamente nero", sottolinea Yoshiharu Asakawa.

"Inizialmente non pensavo che fosse un UFO. All'epoca, ingenuamente, immaginavo che gli UFO fossero rotondi e argentati, come quelli che vedevo in TV".

UN LIBRO BIANCO SUGLI UFO PER UNA STRATEGIA A LUNGO TERMINE

Presentare una proposta sui UAP al Ministro della Difesa era il primo obiettivo del gruppo di lavoro parlamentare. Il rapporto è stato consegnato nel maggio 2025 a Gen Nakatani, l'allora ministro della Difesa, il quale – in qualità di parlamentare – era stato anche uno dei membri fondatori del gruppo di lavoro sui UAP.

"Il rapporto del 2025 contiene tre raccomandazioni principali" spiega Yoshiharu Asakawa.

"La prima è la creazione di un equivalente giapponese dell'agenzia americana AARO. Questo organismo, posto sotto l'autorità del Ministero della Difesa, avrebbe il compito di raccogliere e condividere informazioni relative ai UAP e di individuare potenziali minacce sulla base di analisi scientifiche. Garantirebbe – inoltre – trasparenza e la diffusione delle informazioni al grande pubblico. Abbiamo anche chiesto che i parlamentari ricevano rapporti periodici sui progressi della ricerca sugli UAP".

"La bozza di rapporto che ho preparato è stata adottata quasi integralmente. Tuttavia, questo documento affronta solo la superficie del problema. Si tratta principalmente di un punto di partenza, volto a far riconoscere la questione dei UAP alle autorità", precisa Asakawa.

"Ciò che serve davvero è l'attuazione di una strategia a lungo termine che vada oltre l'ambito esclusivo della difesa nazionale, proprio come sta accadendo negli Stati Uniti".

"Dobbiamo mantenere una vigilanza capillare e ai massimi livelli su qualsiasi fenomeno possa incidere sulla sicurezza nazionale del Giappone, inclusi quelli che coinvolgono oggetti non identificati."

Gen Nakatani, membro della Camera dei Rappresentanti ed ex Ministro della Difesa giapponese

I DOSSIER DELL'ESERCITO USA SUL GIAPPONE?

Il gruppo parlamentare chiede quindi di potenziare le capacità del Giappone di raccogliere e analizzare informazioni sugli UAP... rafforzando al contempo la cooperazione con gli Stati Uniti. Tale collaborazione sugli UAP tra le forze giapponesi e quelle statunitensi è diventata una necessità nel 2020, quando il Ministero della Difesa giapponese ha ordinato alle Forze di Autodifesa (JSDF) di registrare e analizzare ogni avvistamento di UAP.

"Esiste una stretta cooperazione militare tra Giappone e Stati Uniti", conferma Yoshiharu Asakawa.

"Ora che gli UAP sono diventati un tema strategico di primaria importanza per gli Stati Uniti, anche il Giappone deve affrontarli con la medesima serietà. Non condividere informazioni che gli USA ritengono strategiche non può che nuocerci."

Va notato che, dalla resa del Giappone nel 1945, la presenza di personale e basi militari americane sul suolo giapponese ha portato i soldati statunitensi a segnalare avvistamenti di UFO in Giappone.

Il Progetto Blue Book registra, infatti, 18 avvistamenti di UFO avvenuti nel Paese tra il 1948 e il 1964. Tra questi figura l'incidente di Fukuoka, avvenuto la sera del 15 ottobre 1948, quando un pilota e un operatore radar avvistarono sei oggetti; uno di essi fu descritto visivamente come "scuro e a forma di dirigibile, con fondo piatto e coda tronca".

Un altro caso riguarda l'avvistamento di un piccolo disco metallico lucido e molto sottile che incrociò la rotta di un caccia a elica AT-6 e di un jet F-84 nei pressi della base aerea di Misawa, il 29 marzo 1952 alle ore 11:00.

CONTATTI CON L'AARO?

Durante la quarta assemblea generale del Caucus giapponese sugli UAP, tenutasi il 31 marzo 2026, il tema principale della discussione ha riguardato il quadro giapponese per la condivisione delle informazioni e la risposta di sicurezza nazionale da attuare.

La senatrice Kuniko Inoguchi ha dichiarato:

"Per quanto riguarda gli UFO nel senso tradizionale (oggetti volanti non identificati) o quelli che oggi vengono definiti UAP (fenomeni anomali non identificati), viviamo in un'epoca in cui dispositivi come i droni dotati di intelligenza artificiale sono ampiamente utilizzati. Ritengo pertanto necessario analizzarli sia sotto il profilo delle indagini penali, sia sotto quello della difesa."

"A prescindere dal fatto che vi sia o meno un legame diretto con gli UAP, nell'ambito delle nostre attività quotidiane - in particolare quelle volte a contrastare le violazioni dello spazio aereo - analizziamo rigorosamente le informazioni raccolte e ci impegniamo a renderle pubbliche",

ha dichiarato Yasuhiro Miyamoto, consulente senior presso l'Ufficio dello Stato Maggiore Congiunto del Ministero della Difesa.

Il Ministero della Difesa giapponese "è in contatto diretto con l'AARO (All-domain Anomaly Resolution Office) statunitense, con cui avviene un reciproco scambio di informazioni e analisi. Intendiamo continuare ad affrontare la questione con la massima serietà anche in futuro".

"ESISTONO FENOMENI CHE NON SONO OGGETTI"

"Ritengo che il passaggio dalla definizione di UFO a quella di UAP rappresenti un significativo cambio di paradigma. Non si tratta più soltanto di oggetti volanti; nell'era moderna esistono anche fenomeni che non volano o che non costituiscono affatto degli oggetti", ha osservato il senatore Seiichi Kushida – aggiungendo – : "Oggi possono verificarsi emissioni sotto forma di energia, prive di un substrato materiale fisico e negli Stati Uniti sono state sviluppate tecnologie in grado di neutralizzare i droni. Inoltre, poiché tali fenomeni sono privi di materialità fisica, tecnicamente non configurano una violazione dello spazio aereo. Se non ridefiniamo il concetto di violazione dello spazio aereo, il Giappone non sarà in grado di garantire la propria difesa. Data l'ampiezza della definizione di UAP, le categorie convenzionali utilizzate finora non sono più applicabili".

AUDIZIONI APERTE A ESPERIENZE "ESTERE"

Nel corso del 2025 e del 2026, il gruppo di lavoro sugli UAP ha dato voce anche a relatori internazionali. La seconda assemblea generale, tenutasi il 28 marzo 2025, si è concentrata sul tema della divulgazione negli Stati Uniti, con la partecipazione di quattro figure di spicco: Christopher Mellon, ex vice sottosegretario aggiunto alla Difesa per l'intelligence; Tim Gallaudet, contrammiraglio della Marina USA in congedo ed ex amministratore aggiunto della NOAA (l'agenzia statunitense per l'atmosfera e gli oceani); l'antropologo Peter Skafish, cofondatore della Sol Foundation. A questi si è aggiunto il deputato repubblicano Eric Burlison, membro della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti. Ecco alcuni stralci del suo discorso:

Il gruppo parlamentare sugli UAP mi ha invitato a partecipare alla quarta sessione di discussione, il 31 marzo 2026, con una presentazione di circa dieci minuti sulla situazione degli UFO/UAP in Europa nel 2025. Ho ricordato i 5.000 avvistamenti registrati nel 2024 dalle 23 organizzazioni della rete "Euro UFO Barometer", dati resi noti nel dicembre 2025 dal francese Philippe Ailleris dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) tramite UAPCheck e la rete EuroUfo.

Ho fatto riferimento all'atteggiamento favorevole assunto dalle autorità tedesche e olandesi riguardo alla segnalazione di incontri con UAP nei cieli, nonché al sostegno dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) alla ricerca scientifica dell'Unione Europea sugli UAP. Ho inoltre menzionato diverse iniziative accademiche in Svezia, Germania e Gran Bretagna relative a programmi di ricerca e formazione su UAP, UFO e intelligenze non umane (NHI).

Infine, ho affrontato la questione dell'allerta legata ai "drovnis" (droni-UFO) osservati sopra Danimarca, Svezia, Norvegia... nonché Germania, Francia e Irlanda, tra il settembre e il dicembre del 2025.

Alla quinta assemblea generale del 14 luglio 2026, ho avuto l'opportunità di prendere nuovamente la parola, questa volta di persona, per informare i parlamentari giapponesi sui punti salienti del simposio UAP del 29 giugno 2026, co-organizzato solo due settimane prima dai deputati francesi Pierre Henriet e Arnaud Saint-Martin all'interno dell'Assemblea Nazionale.

ALTRI PARLAMENTARI TESTIMONIANO AVVISTAMENTI UFO!

I dibattiti di questa quinta assemblea generale del gruppo di lavoro parlamentare UAP si sono concentrati principalmente sulla situazione della divulgazione guidata dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump e dalla Casa Bianca, attraverso le pubblicazioni dell'Operazione PURSUE.

A metà luglio 2026, il suo sito web aveva superato i due miliardi di visualizzazioni da maggio. Numerosi alti funzionari pubblici erano presenti, invitati in merito all'incidente sopra la centrale nucleare di Genkai, sorvolata nel luglio 2025 da tre misteriose luci.

Tuttavia, le risposte evasive e burocratiche della polizia giapponese e delle autorità per la sicurezza nucleare hanno mandato su tutte le furie i parlamentari. Indignato dall'atteggiamento ostruzionistico dei funzionari, il presidente del gruppo di lavoro sugli UAP, Hamada, ha interrotto bruscamente la seduta.

Nel corso della riunione, altri due rappresentanti hanno testimoniato riguardo ai propri avvistamenti di UAP. Una giovane parlamentare, rievocando un'esperienza vissuta da bambina, ha chiesto al rappresentante della polizia come dovesse comportarsi di fronte a simili segnalazioni.

Yuzo Yamamoto, un altro esponente del Partito Liberal-Democratico presente per la prima volta, ha approfittato del suo intervento per raccontare la propria esperienza personale.

"Quando frequentavo la scuola media, una sera, mentre ero in treno, ho osservato qualcosa che ancora oggi sfugge a ogni spiegazione. L'oggetto si muoveva lateralmente in linea retta a una velocità incredibile, si è arrestato di colpo, è schizzato verticalmente verso l'alto per poi dirigersi nuovamente di lato... ripetendo questa sequenza. Il tutto è durato circa 15 secondi",

ha raccontato il nuovo membro della Camera dei Rappresentanti. "Ancora oggi, la cosa mi appare profondamente misteriosa".

Il numero totale dei membri della task force parlamentare sugli UAP che hanno ammesso pubblicamente di aver avvistato tali oggetti sale così a quattro, rispetto ai due iniziali. Per tre di loro, l'incontro è avvenuto durante l'infanzia.

GLI UAP SONO DIVENTATI UNA QUESTIONE POLITICA IN GIAPPONE

Attraverso queste raccomandazioni e dichiarazioni pubbliche, in Giappone si sta delineando un riposizionamento strategico: si passa da un atteggiamento passivo, cauto e indiretto a un approccio politico attivo e integrato. Gli UAP stanno diventando un tema coordinato che coinvolge trasversalmente i settori della difesa, dell’intelligence, della scienza e della governance.

Si tratta, inoltre, di creare un collegamento tra le osservazioni dei cittadini e quelle degli enti ufficiali, come sottolinea Yoshiharu Asakawa:

"Esistono ambiti in cui il confine tra sicurezza nazionale e gestione può sovrapporsi. In tale contesto, di fronte all'improvvisa comparsa di un fenomeno o oggetto non identificato - potenzialmente un drone - ritengo fondamentale integrare le informazioni provenienti dal settore privato".

Questa evoluzione della consapevolezza politica colloca il Giappone a metà strada tra l'approccio statunitense, dominato dal segreto militare e dalla "divulgazione controllata" sotto il controllo del Pentagono e quello europeo, sostenuto fin dagli anni Novanta dalla società civile, dalla comunità ufologica e dai parlamentari europei.

In Francia, tale modello è rappresentato dal GEIPAN, un'organizzazione che nel 2027 celebrerà il suo cinquantesimo anniversario e che è stata insignita di un riconoscimento il 29 giugno 2026, durante il simposio sugli UAP tenutosi presso l'Assemblea Nazionale Francese.

Verifica della traduzione dall’inglese di Piero Zanaboni