A seguito di una serie di iniziative a livello UE, la Coalizione UAP dei Paesi Bassi ha presentato un feedback dettagliato alla consultazione pubblica sull'Atto Europeo per la Ricerca (EARA) della Commissione Europea, firmato congiuntamente da 24 scienziati, ricercatori e organizzazioni provenienti da 12 nazioni.
Il documento di feedback evidenzia i pregiudizi sull’argomento come barriera sistemica al raggiungimento degli obiettivi dell'Atto Europeo per la Ricerca, sostenendo che tale fenomeno scoraggia i ricercatori dal perseguire campi emergenti o non convenzionali come i Fenomeni Anomali Non Identificati (UAP), limita l'accesso alle infrastrutture e ai dati e mina la mobilità, la collaborazione e la competitività scientifica dell'Europa.
La proposta prevede misure concrete per l'ERA Act al fine di rafforzare la libertà scientifica, la scienza aperta e la capacità dell'Europa di attrarre talenti e investimenti:
1. promuovere la ricerca scientifica aperta,
2. sviluppare linee guida anti-pregiudizi per gli enti finanziatori,
3. sostenere la ricerca esplorativa in campi marginalizzati,
4. promuovere reti inclusive e interdisciplinari e garantire un accesso equo alle infrastrutture di ricerca dell'UE.
Va sottolineato che UAP Check non si è limitata a sottoscrivere il documento, ma ha svolto un ruolo fondamentale nel sollecitare e ottenere la partecipazione congiunta di diversi firmatari.
Il testo del contributo della UAP Coalition e dei suoi partner è scaricabile dal sito web della Commissione Europea.
Di seguito è riportato l’elenco dei ricercatori, delle organizzazioni e dei paesi che lo hanno firmato.

Revisione della traduzione dall'inglese a cura di Piero Zanaboni
